Indice dei prezzi dei regali: quanto costano oggi rispetto al 2015 (dati Istat)

Indice dei prezzi dei regali: andamento dal 2015 su dati Istat

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Quanto costa oggi un regalo rispetto a qualche anno fa? Dipende moltissimo da cosa regali. Negli ultimi dieci anni alcune categorie sono quasi raddoppiate di prezzo, altre sono rimaste ferme e altre ancora costano meno di un tempo. Per vederlo con dati ufficiali abbiamo costruito questo indice: 32 categorie di regali, dai giocattoli ai gioielli, dai libri ai concerti, seguite mese per mese dal 2015 a oggi.

I grafici e il calcolatore qui sotto si aggiornano automaticamente con l’ultimo dato disponibile (oggi: settembre 2026). Il testo commenta i dati fino a settembre 2026.

In breve

  • In media i prezzi sono saliti del 26,7% dal 2015: è l’indice generale, confrontando gli ultimi 12 mesi (ottobre 2025 – settembre 2026) con la media del 2015.
  • I gioielli e gli orologi sono la categoria cresciuta di più: +92,7%. A maggio 2026 il loro indice ha toccato il doppio del livello 2015, trascinato dal prezzo record dell’oro.
  • Le esperienze sono rincarate più degli oggetti: pacchetti vacanza +44,2%, musei +31%, ristoranti +30,7%. Giocattoli (+5,6%) e libri (+0,1%) sono cresciuti molto meno della media.
  • La tecnologia costa meno a parità di prestazioni: smartphone −69,2%, TV e audio −62,9%. Ma nell’ultimo anno computer e tablet sono tornati a salire (+20,3% a settembre 2026).

La classifica: quali regali sono rincarati di più

Ogni barra mostra di quanto è cambiato il prezzo medio di una categoria. Con i pulsanti puoi scegliere il punto di partenza: il 2015, il 2020 (prima dell’ondata di inflazione del 2022–2023) oppure solo l’ultimo anno. La linea tratteggiata è l’indice generale: le categorie a destra della linea sono rincarate più della media.

Confronta le categorie nel tempo

Scegli fino a quattro categorie dal menu e confrontale con l’indice generale. Ogni linea parte da 100 nella media dell’anno scelto: se una linea arriva a 130, quella categoria costa in media il 30% in più rispetto a quell’anno.

Calcolatore: quanto costerebbe oggi un regalo di qualche anno fa

Ti ricordi quanto avevi speso per un regalo? Inserisci la cifra, l’anno e la categoria: il calcolatore applica l’andamento medio dei prezzi di quella categoria e lo confronta con l’inflazione generale.

Cosa dicono i dati a chi deve fare un regalo

1. Lo stesso budget compra meno esperienze di prima

Le categorie legate al tempo libero fuori casa sono tutte sopra la media: pacchetti vacanza +44,2%, musei e siti culturali +31%, ristoranti +30,7% rispetto al 2015. Un buono per una cena o un weekend che nel 2015 costava 100 € oggi costerebbe in media tra 131 e 144 €. Se regali un’esperienza, conviene ricalibrare il budget o scegliere formule più brevi. Ne parliamo in esperienze da regalare: come sono cambiati i prezzi.

2. Giocattoli e libri sono rimasti quasi fermi

Con +5,6% i giocattoli e +0,1% i libri (esclusi i testi scolastici) sono cresciuti molto meno dell’indice generale: in termini reali, cioè rispetto agli altri prezzi, oggi costano meno di dieci anni fa. Sono tra i regali che hanno “tenuto” meglio. Spunti nelle nostre guide per bambini e bambine e per chi ama leggere.

3. Gioielli: il caso più estremo

Con +92,7% dal 2015 e +15,1% solo nell’ultimo anno, gioielli e orologi sono la categoria che è cambiata di più. Il motivo principale è il prezzo dell’oro, arrivato a livelli record tra il 2025 e il 2026. Abbiamo raccolto dati e alternative in gioielli e orologi: come sono cambiati i prezzi.

4. Cioccolato e caffè: il picco è passato, almeno per ora

Il caffè è salito del 48,6% dal 2015, il cioccolato del 26,9%, con un’accelerazione forte nel 2024–2025 dovuta ai raccolti scarsi di caffè e cacao. Nell’ultimo anno però la corsa si è fermata: a settembre 2026 il caffè è stabile (+0,2% su un anno) e il cioccolato è sceso (−3,9%). I dettagli in cioccolato e caffè: come sono cambiati i prezzi.

5. Tecnologia: meno cara a parità di prestazioni, ma non nell’ultimo anno

L’indice degli smartphone è sceso del 69,2%: non perché i telefoni costino un terzo, ma perché a parità di prezzo oggi offrono molto di più, e l’indice misura proprio il prezzo a parità di qualità. Computer e tablet, dopo anni di cali, a settembre 2026 costano il 20,3% in più di un anno prima, in coincidenza con la crisi delle memorie RAM. Approfondimento in smartphone, TV e computer: come sono cambiati i prezzi.

Perché l’inflazione di settembre 2026 è al 4,2%

Nell’ultimo anno l’indice generale è salito più delle categorie di regali che seguiamo. Il motivo, sempre secondo i dati HICP, sono soprattutto i carburanti: +26,7% rispetto a settembre 2025. Molte categorie di regali, al contrario, sono stabili o in calo.

Tutti i dati in tabella

La tabella riporta, per ogni categoria, la variazione dal 2015, dal 2020 e nell’ultimo anno (stesso mese dell’anno precedente), ordinata dalla più rincarata.

Come leggere l’indice (e cosa non dice)

  • Sono prezzi medi nazionali. L’indice segue un paniere di prodotti in tutta Italia: il prezzo di un singolo articolo o di un negozio può muoversi in modo diverso.
  • Il confronto è a parità di qualità. Quando un prodotto viene sostituito da un modello migliore, l’Istat corregge il prezzo per la differenza di qualità. Per questo la tecnologia risulta in forte calo.
  • Usiamo medie annuali, non singoli mesi. Vestiti e scarpe, per esempio, crollano nei mesi dei saldi e risalgono subito dopo: confrontare un gennaio con un ottobre darebbe numeri falsati.
  • Le categorie sono quelle ufficiali. “Cinema, teatro e concerti” mette insieme biglietti molto diversi tra loro; “profumi, cosmetici e prodotti per la persona” include anche i prodotti per l’igiene quotidiana.
  • Base 2015. Dal 2026 Eurostat pubblica gli indici con base 2025 = 100; noi usiamo la serie con base 2015 = 100 (anch’essa pubblicata da Eurostat) per rendere leggibile il confronto su dieci anni.

Domande frequenti

Da dove vengono i dati dell’indice?

Dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) dell’Italia: lo calcola l’Istat con le regole europee e lo pubblica Eurostat. Noi scarichiamo le serie mensili delle categorie che riguardano i regali e calcoliamo le variazioni.

Perché smartphone e TV risultano più economici se i modelli nuovi costano di più?

Perché l’indice misura il prezzo a parità di qualità. Se un telefono nuovo costa come il precedente ma ha fotocamera, memoria e prestazioni migliori, per l’indice il prezzo “per unità di qualità” è sceso. Il conto alla cassa per il modello di punta può invece essere salito.

I prezzi dei prodotti nelle vostre guide c’entrano con questo indice?

No. Nelle schede delle guide il prezzo viene letto da Amazon al momento e può cambiare in qualsiasi istante. Non registriamo né conserviamo lo storico dei prezzi Amazon: questo indice usa solo dati statistici ufficiali.

Ogni quanto si aggiorna?

Ogni mese. Eurostat pubblica il dato definitivo del mese precedente verso la metà del mese; la pagina controlla ogni giorno se è uscito un nuovo dato e aggiorna grafici, tabella e calcolatore.

Posso usare i dati e i grafici?

Sì, citando la fonte. I dati Eurostat sono riutilizzabili con licenza Creative Commons BY 4.0; per le nostre elaborazioni basta citare «Trova un regalo su dati Eurostat/Istat» con un link a questa pagina.

Fonti

Le guide ai prezzi dei regali

Come abbiamo calcolato i dati

Usiamo l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) dell’Italia, calcolato dall’Istat e pubblicato da Eurostat nella classificazione europea ECOICOP versione 2 (dataset prc_hicp_minr). Le variazioni confrontano la media degli ultimi 12 mesi disponibili con la media di un anno di partenza, così le stagionalità (per esempio i saldi su vestiti e scarpe) non falsano il confronto. Sono medie nazionali e a parità di qualità: dicono come si è mosso il prezzo tipico di una categoria, non quanto costa un singolo prodotto. Non usiamo né conserviamo i prezzi di Amazon: quelli che vedi nelle schede delle nostre guide sono letti al momento. I grafici si aggiornano da soli ogni mese, quando Eurostat pubblica il nuovo dato. Leggi il nostro metodo.